I 6 Miti sulla Dieta Chetogenica applicata all'Epilessia

La dieta Chetogenica applicata all'epilessia é un tema piuttosto discusso. In questo articolo analizzeremo insieme a Franco, che gestisce il blog Ketogourmet, i 6 miti principali a riguardo.

Franco
Franco
22 marzo 2019
epilessia dieta chetogenica

Dieta.
Una sola parola e mille significati.
La prima cosa a cui si pensa è la dieta per dimagrire, in rete se ne possono trovare molte e tutte diverse.
Ma dieta, in realtá, è molto di piú. La parola, che deriva dal greco δίαιτα (diaita), significa abitudine, modo di vivere.
La dieta non è dunque da intendere solo come un periodo di restrizione alimentare, è un insieme di abitudini alimentari portato avanti con costanza dalla persona.
La dieta puó essere utilizzata per curare, alleviare sintomi e contribuire al benessere.
Oggi vi vogliamo parlare di un particolare tipo di dieta, la Dieta Chetogena o Chetogenica ed in particolare la sua applicazione in caso di Epilessia.


Questo tipo di dieta è composta soprattutto da grassi e proteine, mentre i carboidrati sono molto ridotti.
È una dieta terapeutica in essa i grassi possono rappresentare fino all’87-90 % delle calorie e gli zuccheri meno del 5%.
Il suo contributo in caso di epilessia, soprattutto quando c’è resistenza ai farmaci, è di fondamentale importanza e permette in molti casi la riduzione o addirittura il controllo delle crisi.
Il meccanismo di funzionamento della dieta chetogenica è basato sui “corpi chetonici” che vengono prodotti dal fegato per sopperire alla carenza di glucosio e diventano il carburante principale per il cervello e le sue attivitá. ll meccanismo d’azione vero e proprio, nel caso dell'epilessia, nonostante i vari studi, non è ancora totalmente conosciuto.
In rete si possono trovare le informazioni piú svariate, che non sempre corrispondono a veritá.
Il nostro obbiettivo con questo articolo è quello di analizzare i Falsi Miti riguardo la Dieta Chetogenica, in particolare quando applicata all’epilessia.

Sono veramente falsi miti o c’è un pizzico di veritá?

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Per fare questo ci siamo messi in contatto con Franco, che gestisce il blog Ketogourmet.

Il blog nasce dalla volontá di condividere la propria esperienza con la Dieta Chetogenica e informazioni utili a chi si approccia ad essa per la prima volta.
“Vorremmo condividere questa esperienza, aiutare altre famiglie che devono iniziare la dieta chetogena per l’epilessia infantile, e sono spaventate e incerte per questa prospettiva. La strada è lunga e difficile, ma la dieta può dare a vostro figlio una reale possibilità di sviluppare tutte le sue potenzialità.”
Lasciamo ora la parola a Franco che sfaterá o confermerá i

6 Miti sulla Dieta Chetogenica!

É una dieta che si puó fare anche da soli, basta ascoltare il proprio corpo

Assolutamente FALSO!

Premesso che tutte le diete andrebbero seguite sotto il controllo di un medico e di un dietista, è assolutamente sconsigliato fare la dieta chetogenica da soli. Bisogna essere sicuri che la dieta sia indicata al proprio profilo metabolico, e fare regolarmente una serie di analisi.

É una dieta iperproteica e ipocalorica

Assolutamente FALSO!

L’alimentazione chetogenica non è mai iperproteica, anche perché l’eccesso di proteine contrasta la chetogenesi stessa. La restrizione calorica dipende dallo scopo per il quale facciamo la dieta: se utilizziamo la dieta chetogenica per dimagrire, ovviamente sarà ipocalorica (e ne esistono anche di fortemente ipocaloriche, le cosidette VeryLowCalories KetogenicDiet, VLCKD), ma se utilizziamo l’alimentazione chetogenica per contrastare disturbi neurologici (come l’epilessia farmacoresistente), la dieta chetogenica sarà normoproteica e normocalorica.

Si dimagrisce molto

Assolutamente VERO!

Il dimagrimento ottenuto con una dieta chetogena è spesso maggiore e più rapido; nello stato di chetosi indotto dalla dieta, il corpo consuma principalmente grassi; una volta consumati i grassi introdotti con la dieta, passa facilmente a consumare i depositi di grasso accumulati. Il secondo fattore che aiuta il dimagrimento è il senso di sazietà provocato dalla dieta chetogena che, a parità di calorie, è molto maggiore di altre diete.

É costosa e bisogna integrarla con integratori

Assolutamente FALSO!

Se conoscete alcune proprietà basilari dei cibi, sapete leggere correttamente un’etichetta alimentare e siete seguiti da un buon nutrizionista, potete tranquillamente seguire una dieta chetogenica basata esclusivamente su cibi freschi, reperibili in tutti i supermercati, (con al massimo qualche puntata ad un negozio “biologico”) . Purtroppo intorno alla dieta chetogenica, come a moltissime altre diete, si è sviluppato un fortissimo merchandising: pasti alternativi, tisane, preparati…….
Nel caso di una dieta chetogenica protratta nel tempo, e magari seguita da un bambino, la prospettiva cambia completamente; si può sempre seguire una dieta basata su cibi reperibili in supermercato, ma in questo caso è fondamentale integrare la dieta, soprattutto riguardo ai microelementi (vitamine e minerali)

Si é sempre di malumore e si puó fare solo per periodi ristretti

Assolutamente FALSO!

Una delle ragioni del recente interesse per la dieta chetogenica sta proprio nelle tante testimonianze che parlano di una maggiore lucidità, di un minore senso di stanchezza, in generale di un fortissimo senso di benessere e vitalità generali. Dopo i primi giorni (di solito due o tre), durante i quali il corpo si deve adattare e ci possono essere dei lievi disturbi (keto-flu), la situazione migliora rapidamente. Questo non significa che sia possibile o consigliabile fare la dieta da soli (vedi n°1).
La durata della dieta dipende dalla ragione per la quale l’abbiamo iniziata: per dimagrire bastano dei brevi cicli, ma per altri disturbi la dieta può essere un trattamento cronico, cioè un’indicazione da seguire stabilmente. Nel caso della Sindrome da deficienza del GLUT-1, la dieta è l’unica indicazione terapeutica valida: ci sono pazienti che la seguono da oltre dieci anni! In questo caso, è chiaro che il controllo medico deve essere più stretto.

Il primo periodo di dieta è troppo difficile, soprattutto per i bambini

VERO in parte

Nei bambini, la dieta viene prescritta soprattutto nel caso di epilessie farmacoresistenti; in questi casi la “dose” (ii rapporto chetogenico della dieta, o ratio) è elevata, e la dieta è molto rigida. Bisogna pesare tutto al decimo di grammo e non si può consumare nessun tipo di cibo che non sia preparato dalla famiglia.
Quindi è vero, il primo periodo (tre mesi) è il più difficile, sia per chi segue la dieta, sia per la famiglia. Ma poi si supera, per la semplice ragione che la dieta spesso può ridurre, o alle volte anche controllare del tutto, le crisi epilettiche!


Mille grazie a Franco per aver condiviso con noi le sue conoscenze ed averci aiutato a capire qualcosa in piú riguardo la dieta Chetogenica!
Se dediderate condividere le vostre esperienze nel blog MyTherapy non esitate a contattare Caterina


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